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LA MADRE
Teatro Era

adattamento dal romanzo Lettere di una novizia di Guido Piovene
drammaturgia di Luca Scarlini
messa in scena e interpretazione di Maria Grazia Mandruzzato
disegno luci Massimo Consoli
tecnico luci Anna Merlo
amministratore di compagnia Andrea Perini
in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi
e con Festival Teatri delle Mura di Padova

produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro

Lettere di una novizia è il titolo maggiore dell’opera dello scrittore vicentino Guido Piovene (1907-1974). All’uscita del romanzo nel 1941 il successo fu netto, ma molte furono le critiche in ambito cattolico, dato il tema cruciale toccato dalla narrazione: quello della malafede e delle sue risonanze inquietanti nella vita. Nel romanzo, la storia della novizia Margherita Passi, che dal convento cerca di convincere un prete della sua necessità di fuggire da un luogo che detesta, si svolge usando la convenzione della comunicazione epistolare, nello svelamento progressivo di una serie di doppi fondi, azioni sgradevoli, crudeli, fino al delitto, alla rovina. La trasposizione teatrale punta il riflettore sul personaggio della madre, affidato all’interpretazione di Maria Grazia Mandruzzato, dando a lei il compito di raccontare la vicenda. Un nodo d’odio e amore guida le sue parole, nel ripercorrere le azioni della figlia, morta da poco in carcere, per una possibile resa dei conti.
Il paesaggio veneto evocato e la musica di Gian Francesco Malipiero, compositore legatissimo a quei luoghi in cui nacque e visse, sono lo sfondo della vicenda e partecipano dei destini dei personaggi.
Luca Scarlini

Il male sorge, dice Piovene, dove nasce qualcosa capace di soffrire.
E ancora, nella sua presentazione al romanzo, “I personaggi sebbene diversi hanno un punto in comune: tutti ripugnano dal conoscersi a fondo. Ognuno capisce se stesso solo quanto gli occorre… La malafede è un’arte di non conoscersi, o meglio di regolare la conoscenza di noi stessi sul metro della convenienza”.
Rita e la madre sono due personaggi scomodi, egoisti, dolorosi e doloroso è il loro reciproco bisogno d’amore e di distruzione, il loro insaziabile desiderio di essere capite.
Maria Grazia Mandruzzato

sabato 27 e domenica 28 febbraio, ore 21

Spettacolo a prenotazione obbligatoria telefonica allo 0587 55720/57034, dalle ore 14.30 alle ore 18,
 
oppure via mail:
reservations@pontederateatro.it




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